Naufragio Venezuela: mamma allatta figli fno alla morte

Dovevano partecipare a una festa sull’isola di Tortuga invece il loro viaggio si è trasformato in tragedia, un naugragio che ha commosso tutto il Venezuela. Una famiglia di quattro persone con babysitter al seguito era salpata da Higuerote lo scorso 3 settembre insieme ad altri amici. Sull’imbarcazione Thor c’erano in tutto 9 persone, cinque di queste sono ancora disperse. Su un piccolo canotto hanno trovato posto Mariely Beatriz Chacón Marroquín con i due figli David Camblor, María Beatriz Camblor rispettivamente di 6 e 2 anni. La babysitter Verónica Martínez è stata trovata in un frigo portatile che l’ha tenuta a galla.

Quando i soccorritori lo scorso 8 settembre hanno trovato i naufraghi, per Mariely Beatriz Chacón Marroquín era troppo tardi. La disidratazione non le ha lasciato scampo. Al suo cadavere erano aggrappati i due bambini. La donna probabilmente è deceduta per salvare la vita ai figli.

I piccoli sono vivi perché la madre li ha allattati fino all’ultimo respiro, li ha nutriti e soprattuto reidratati. I superstiti sono stati affidati alle cure dei medici, hanno riportato ustioni di primo grado e una forte disidratazione.

Ancora dispersi sono Remis David Camblor (padre dei bambini), José Javier Marcano Nárvaez, Alejandro Osorio Graterol, Vianney Carolina Dos Santos Morales è una qunta persona non presente sul registro degli imbarcati che risponde al nome di Juan Manuel Suárez Torres.

Naufragio in Venezuela: l’allarme lanciato da un amico delle vittime

A dare l’allarme è stato un amico della famiglia Camblor. L’uomo aspettava i naufraghi all’Isola della Tortuga ma non vedendoli arrivare, si è preoccupato.

I dispersi in mare sono stati cercati dall’alto ma mentre l’imbarcazione non è stata trovata, dopo giorni di ricerche sono stati avvistati la mamma, che come detto è deceduta, i figli e la tata.

Da quanto ricostruito, la barca è stata sorpresa da un mare molto agitato, tanto da provovocarne l’affondamento.

Pare che gli uomini abbiamo assicurato le donne e i bambini al canotto e al frigo portatile mentre loro si siano gettati in mare sperando di raggiungere la terra ferma a nuoto.

Un’impesa ardua da portare a termine. Le ricerche proseguono ma ci sono ben poco speranze di trovare altri sopravvissuti al naufragio.

Fonte El Nacional

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