dito nell'hanburger: disavventura per una ragazza boliviana

Terribile disavventura per una ragazza di Santa Cruz de la Sierra, Bolivia. La giovane ha trovato un dito nell’hamburger. Il video girato della donna è diventato virale. Alla Hot Burger non è restato altro da fare che scusarsi.

Quanto accaduto a Estefhany Benítez è a dir poco disgustoso. Siamo a Santa Cuz de la Sierra, Bolivia. Lo scorso 12 settembre la ragazza aveva ordinato un hamburger presso il fast food Hot Burger, una sorta di McDonald’s boliviano. La giovane dà un morso, un secondo… poi al quarto avverte qualcosa di strano in bocca. Pensa a un osso animale. Lo sputa e si rende conto che stava masticando un pezzo di dito, indice per essere precisi.

La giovane, accompagnata da un amico, si reca alla cassa per protestare. Il tutto viene filamto. La cassiera prende il piatto come se nulla fosse accaduto e lo lascia lì, vincino ad altro cibo in preparazione.

La dipendente chiede a Estefhany Benítez di smetterla di girare il video. Le viene assicurato la restituzione del denaro, come se questo fosse sufficiente. L’impiegata si spazientsce e le chiede perchè va a mangiare in un luogo pubblico.

Il dito nell’hamburger è di un impiegato di Hot Burger

La ragazza ha denunciato tutto alla polizia. Dalle indagini effettuate è stato confermato che il dito era umano. Il locale è stato chiuso. È, inoltre, emerso che il dito apparteneva a un impiegato della catena Hot Burger che aveva avuto un incidente mentre preparava la carne.

Dall’azienda hanno fatto sapere che dopo l’incidente la carne era stata buttata via, ma a giudicare dai fatti, così non è stato. In un comunicato l’azieda ha fatto sapere che:

In seguito a un incidete accaduto a uno dei nostri impiegati , l’impresa ha attivato immediatamente tutti i protocolli di emergenza, priorizzando la salute del lavoratore che in questo momento sta recuperando il suo stato di salute. È stata avviata un’inchesta interna per stabilire come un elemento “estraneo” al nostro prodotto è arrivato presso una delle succursali della nostra catena.

Fonte Clarin

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