Talco Johnson & Johnson non sarà più venduto: troppe cause legali, il prodotto provocherebbe il cancro - Notizioso
spot alle vendite del talco Johnson & Johnson

Il talco Johnson & Johnson non sarà più venduto a partire dal 2023. La decisione presa dalla multinazionale è conseguenza delle tantssime cause legali intentate contro il colosso farmaceutico statunitense. Il talco Johnson & Johnson sarebbe cancerogeno; la pensano così decine di migliai di persone statunitensi che a partire dal 2014 hanno intentanto causa contro la compagnia.

Quste ritengono si essersi ammalate di cancro alle ovaie dopo aver utilizzato per un tempo prolungato prodotti Johnson & Johnson a base di talco. Per i querelanti l’azienda ha colpevolmente tenuto nascosti i rischi derivanti dall’utilizzo del prodotto.

Correlazione tra il talco Johnsone Johnson e il cancro: risarcimenti per milioni di dollari

Il talco Johnson & Johnson accusato di provocare il cancro alle ovaie è stato ritirato dal mercato negli Stati Uniti e Canada da due anni. Ufficialmente la decisione è stata presa per il calo delle vendite.

La compagnia ha ribadito la sua convinzione che il prodotto sia sicuro e che siano privi di amianto che notoriamente provoca il cancro ai polmoni mentre è ancora da accertare che provochi anche il cancro alle ovaie.

Tuttavia la multinazionale ha perso cause che imputavano al talco proprio quest’ultma malattia. Per comprendere meglio le accuse mosse alla J&J è utile ricordare che il talco, il talco borato o borotalco che dir si voglia, si ottiene da un minerale, il talco, appunto.

Ora, il borotalco si compone di una miscela che comprende silicio, ossigeno e magnesio. Tuttavia allo stato naturale può capitare che i minerali di talco contangano amianto. L’American Cancer Society fa presente che questo se inalato può provocare cancro ai polmoni. Da ora in poi la Johnson & Johnson venderà solo polvere per bambini a base di amido si mais.

Le sentenze contro J&J

Dal 2014 ad oggi le cause intentate contro la Johnson & Johnson si sono moltiplicate, le richieste di risarcimento danni sono decine di migliaie. Nel 2017 una giuria di Los Angeles ha espresso parere favorevole nei confronti di Eva Echeverria, malata terminale di cancro alle ovaie.

La donna si è vista riconoscere un risarcimento danni pari a 417 milioni di dollari. Nel 2020 la Corte Suprema del Missouri ha confermato una sentenza della Corte d’Appello in base la quale la Johnson & Johnson deve pagare un risarcimento complessivo di 2,1 mliardi di dollari alle donne che sostenevano di essersi ammalate di cancro alle ovaie in seguito all’uso del talco.

Va però aggiunto che in precednza il risarcimento complessimo ammontava a 4,7 miliardi di dollari. La Johnson & Johnson ha presentato appello contro la decisione ma la Corte Suprema ha rifiutato di esaminarlo.

Fonte The Washington Post

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.