Il carabiniere suicida Giampaolo Mastracchio

Giampaolo Mastracchio, 56 anni, lugotenente dei carabinieri forestali in servizio presso il comando provinciale di Teramo, si è sparato un colpo di pistola in testa. Il dramma si è consumato questo pomeriggio, mercoledì 9 giugno, nei bagni del comando di via Ponte San Giovanni. Lo sparo è stato udito dai colleghi presenti in quel momento al Comando. Questi hanno immediatamente capito che qualcosa era accaduto nei bagni.

I colleghi del suicida sono andati a controllare, una delle porte era chiusa. Nessuno rispondeva. È stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Quando è stata sfondata la porta, il luogotenente Giampaolo Mastracchio era deceduto.

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Giampaolo Mastracchio lascia una moglie e due figli

Il luogotenente dei carabinieri forestali era originario di Roma, ma da anni viveva a Tortoreto, in provincia di Teramo, dove si era sposato. Dal matrimonio erano nati due figli. Le sue mansioni erano prettamente tecniche. Era un perito che si occupava di pratiche edilizie ed era volontario Anpas.

Amici e colleghi non si spiegano i motivi del gesto suicida, almeno sul lavoro Giampaolo Mastrocchio non aveva lasciato intendere che avesse qualche tipo di problema.

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