Le leggenda della pastiera napoletana

C’è più di una versione sulla ricetta della pasitera napoletana, dolce tipico di pasqua. Tuttavia la pastiera è talmente buona che viene vglia di mangiarla tutto l’anno. Dicevamo della ricetta di questo dolce partenopeo le cui origini sono antichissime. Già… lo abbaimo detto: dolce partenopeo, dunque Neapolis e sopratutto, la sirena Partenope, l’incredibile creatura figlia del mare indossolubilmente legata al capoluogo campano. Cosa c’entra la sirena Partenope con la pastiera e i suo ingredienti. proposito, quali sono gli ingrdienti della pastiera? Grano tenero, uova, ricotta, fiori d’arancio, zucchero, farina e spezie. Li avete contati? Sono sette.

La ricetta della pastiera napoletana e la mano degli Dei

Questo dolce della tradizione napoletana è a dir poco divino, tanto è vero che secondo la leggenda nella sua creazione c’è lo zampino degli Dei. La leggenda nara che la sirena Partenope ogni primavera si manifestasse ai napoletani allietandoli con il suo canto.

Gli abitanti di Neapolis, allora, per ringraziarla, le donarono 7 ingredienti, quelli succitati. Partenope, felice per il dono ricevuto, mostrò questi igredienti agli Dei.

Le divinità ebbero la geniale idea di mescolarli per realizzare la prima pastiera. Questa è solo una delle tante versioni della leggenda. Tuttavia l’origine di questo dolce delizioso è un altro ma ha sempre a che fare con il divino… diciamo così.

L’origine del dolce pasquale risalirebbe al 1500, anno in cui una suora del convento di San Gregorio Armeno decise di preparare questa leccornia per celebrare la pasqua.

La ricetta ebbe un successo incredibile, tanto che molti napoletani cominciarono a preparare la pastiera. Neanche una donna fredda come Maria Teresa d’Asburgo seppe resistere a questa leccornia. Quando l’assaggiò sul suo volto, si dice, comparve un sorriso.

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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