Sospetta la morte del maresciallo dei carabinieri Eugenio Fasano

Il maresciallo dei carabinieri Eugenio Fasano è avvenuto il 24 gennaio 2019. La causa ufficiale è per arresto cardiacircolatorio in infarto miocardico acuto per occlusione discendente anteriore. Questa è la sintesi di quanto scritto sul referto medico. Caso archiviato, ma non per la famiglia del militare.

La vicenda presenta una serie di punti oscuri. Fatti, circostanze che alla famiglia non tornano e per tale ragione ha presentato un esposto affinchè si svolgano nuove e decisamente più approfondite indagini sulla morte del congiunto sopraggiunta in seguito a un malore accusato nel corso di una partita di calcetto.

Il maresciallo Eugenio Fasano vittima di un pestaggio?

Dopo il decesso del carabiniere Eugenio Fasano, si è scoperto che aveva subito la frattura di alcune costole, aveva un polmone perforato e un’arteri rotta. Ora ci poniamo due domande, banali e retoriche ma legittime.

La prima domanda è: una persona in queste condizioni può giocare a calcetto? Seconda domanda alla quale permetteteci di rispondere con un pizzico di sarcasmo, queste lesioni sono compatibili con uno scontro di gioco? Sì, se l’avversario è un camion.

Teresa Alfiero, cognata del militare, ha ricostruito gli ultimi istanti di vita del maresciallo Eugenio Fasano.

Il cognato si è sentito male sul campo di calcetto. Era presente una dottoressa dell’arma che ha prestato un primo soccorso. Primo punto oscuro. Tra il momento del malore e l’arrivo al pronto soccorso sono trascorse 1 ora e 46 minuti.

La famiglia viene avvisata. Al loro arrivo in ospedale trovano molti carabinieri, anche militari che occupano importanti posizioni di comando all’interno della caserma. Naturalmente i militari presenti in ospedale, molti in divisa, conoscevano l’identità del maresciallo Eugenio Fasano.

Nonostante ciò l’uomo era stato ricoverato come paziente ignoto. La famiglia ha chiesto di sapere chi erano gli avversari e i compagni di squadra del militare, dove si fosse disputata la partita di calcetto e molto altro.

Domande cadute nel vuoto. Nessuno ha risposto. Due giorni dopo il ricovero all’ospedale Umberto I, il maresciallo dei carabinieri Eugenio Fasano è morto.

Aperti due fascivoli sulla morte del carabiniere

La famiglia del maresciallo vuole sapere se le lesioni evidenziate sul corpo della vittima possano essere la causa dell’arresto cardiocircolatorio. Al lavoro ci sono due procure: quella che si occupa dei reati militari e quella portata avanti dal pm Roberta Capponi.

Il maresciallo Eugenio Fasano potrebbe essere stato picchiato selvaggiamente da una o più persone. Da chi non si sa.

Cosi come non si capisce perché in ospedale sia stato ricoverato come paziente ignoto. La famiglia della vittima spera che questi e gli altri succitati punti oscuri siano chiariti dalle indagini.

Fonte La Repubblica

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