Morto Mikhail Gorbaciov

L’ex presidente dell’Unione Sovietica Mikhail Gorbaciov è morto all’età di 92 anni. L’ex segretario del partito comunista si trovava in ospedale da qualche tempo, era ricoverato per una grave malattia. Mikhail Gorbaciov sarà ricordato, tra le altre cose, per essere stato tra i fautori dei processi di riforma che portarono alla fine della Guerra Fredda, la disgregazione dell’Unione Sovietica e alla conseguente riunificazione della Germania. Verso la metà degli anni ’80 in Unione Sovietica si gettarono le basi per una serie di riforme politiche, economiche e sociali.

Morto Mikhail Gorbaciov: perestrojka e Glasnost’

Questo complesso di riforme era altrimenti detto: “Perestrojka”. Tuttavia questi cambiamenti, nelle intenzioni di Mikjail Gorbaciov e degli altri dirigenti del Partito Comunista a lui fedeli, non avrebbero dovuto portare alla disgregazione dell’URSS bensì a un rinnovamento che si sarebbe guardato bene dal negare i valori fondanti della società sovietica.

Tuttavia la scossa data al sistema fu tale da agire come un vero terremoto. L’altra parola russa resa famosa da Gorbaciov i tutto il mondo è “Glasnost’” che si può tradurre come “trasparenza“. Con questa parola Mikhail Gorbaciov auspicava un nuovo modo di pensare ed agire da parte della dirigenza che non avrebbe dovuto nascondere le difficoltà del paese, della politica.

L’invito, anzi, era a parlarne pubblicamente e con senso critico. Perestrojka e Glasnost’ erano due elementi imprescindibili di un unico strumento necessario a ridefinire l’Unione Sovietica attraverso la trasparenza nel dibattito politico, spogliato della propaganda, della retorica, che lo aveva caratterizzato fino a quel momento.

La Glasnost’, nelle intenzioni di Gorbaciov, la trasparenza avrebbe altresì dovuto spingere la popolazione ad appoggiare la perestrojka. Il resto è storia.

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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