Maradona sogno benedetto - la recensione - Notizioso
La serie TV Maradona: sogno benedetto

Maradona: sogno benedetto, è questo il titolo della serie dedicata al Pibe de oro in streaming su Amazon e della quale vi proponiamo la recensione del primo episodio. Ieri, 29 ottobre, c’è stato il debutto, 24 ore prima di quello che sarebbe stato il compleanno del Diez. Il primo, senza l’indimenticabile campione che ha fatto sognare i tifosi del Napoli, dell’Argentina e deliziato quanti amano il calcio.

Maradona non c’è più. Se n’è andato quel maledetto 25 novembre 2020. Se n’è andato da solo, ma infondo Diego in cuor suo ha sempre saputo che sarebbe finita così. Solo, lo è sempre stato, nonostante vivesse 24 ore al giorno circondato da persone. Molte di queste ancora litigano per spolpare il suo cadavere.

La vita di Maradona, almeno dal 2000 in poi, è stato un continuo dialogo con la morte, anzi, una sfida con la Mietitrice. Diego, come faceva con gli avversari in campo, si prendeva gioco di lei beffandola con dribbling e finte.

Però nel calcio, si sa, anche quando sei il più forte, prima o poi perdi una partita e magari trovi un avversario tanto infame da spezzarti le gambe e porre fine alla tua carriera.

Maradona sogno benedetto: il dramma di Punta del Est

Maradona Sogno Benedetto comincia da Punta del Este, località uruguaiana molto rinomata. El Pibe si trovava lì a gennaio 2000. Un Maradona obeso cammina solo, sulla spiaggia. È una scena evocativa ma probabilmente ispirata a un sogno che Maradona racconterà di aver fatto, ci torneremo tra un attimo.

Diego barcolla fino ad arrivare a casa. Lì lo soccorre Coppola. Il suo cuore sta cedendo. Si scoprirà poi che le sue funzioni erano ridotte al 38%. Il medico arriva, capisce subito che la situazione è grave. Serve un’ambulanza, non una qualsiasi.

Diego ha bisogno di una unità mobile di terapia intensiva. Il dottore sta per chiamarla quando Coppola lo ferma. Non si può, arriverebbero subito i giornalisti.

L’ex manager e amico carica Maradona in auto e lo porta in ospedale. Senza fretta come invece dovrebbe essere. Sembra che più della vita di Maradona sia importante che nessuno sappia che sta male.

Diego arriva al pronto soccorso in condizioni critiche, soffre di aritmia del miocardio, la prognosi è riservata. Viene trasferito alla clinica Fleni di Buenos Aires ma si salva.

Durante la degenza un amico giornalista gli fa visita, gli chiede se abbia avuto paura di morire. Questa è la vera risposta che diede Diego:

No, non ho avuto tempo. Ma sai cosa mi è successo? Ho fatto un sogno. Ho sognato che ero salito in cima all’Aconcagua. Mi trovavo proprio in cima. Oscillavo, potevo cadere a destra o a sinistra. Su un lato, in basso, c’era una crepa. Dall’altro, il vuoto. Alla fine, cadevo. E quando iniziavo a cadere, mi impigliavo nella punta e mi salvavo. È un sogno per uno psicologo, vero?

Maradona e il provino con le cebollitas

Maradona sogno benedetto ripercorre le tappe fondamentali della vita di Diego, la sua storia comincia ufficialmente quando passa il provino con le”Cebollitas“, i ragazzini dell’Argentinos Junior. Francisco Cornejo è in cerca di talenti.

Su un campetto malandato bambini di 8 o 9 anni rincorrono un pallone. Uno si mette in luce. È Goyo Carrizo, amico di Maradona che però non è presente. Diego non aveva i soldi per il biglietto del treno e Villa Fiorito (dove vive) è lontana.

Goyo Carrizo dice a Francisco Cornejo di avere un amico che è più forte di lui. L’allenatore vuole vederlo giocare e gli dà i soldi per pagare il biglietto a Diego. El Pibe si presenta e conquista gli osservatori delle Cebollitas.

Francisco Cornejo non crede che Diego abbia davvero 9 anni. Uno della sua età non può giocare in quel modo. Si convince solo quando vede i documenti. Da quel momento Francisco Cornejo diventa un secondo padre per Maradona. Cerca di gestirlo al meglio ma non è facile.

È un bambino ma già in tv si parla di lui. La serie smonta anche una delle fake news che riguardano Maradona. Quando fu intervistato in TV non disse mai che il suo sogno era di vincere il Mondiale (cosa che comunque fece) ma di diventare campione con le Cebollitas.

Maradona sogno benedetto: l’esordio in prima squadra con l’Argentinos Junior

Maradona è ancora un ragazzino, ma ci sono forti pressioni affinché venga aggregato alla prima squadra, pare che anche i militari spingano in questo senso (due anni dopo la morte del presidente Peron, ci fu il colpo di stato in Argentina – 24 marzo 1976).

L’unico che si oppone è Francisco Cornejo, teme che il giovane Diego possa bruciarsi velocemente. Lui è per una gestione attenta del ragazzo ma non è Cornejo a decidere. Il 20 ottobre del 1976 si gioca Argentinos Juniors – Talleres. Maradona è in panchina, sulle spalle ha la maglia numero 16.

Juan Carlos Montes lo manda a scaldarsi. Arriva il momento di Diego, appena tocca pallone o quasi, Maradona si presenta con un tunnel a Juan Domingo Patricio Cabrera, di 8 anni più grande di lui. L’Argentinos perde 1-0 ma il giovane Maradona è già leggenda.

Maradona, Claudia e Jorge Cyterszpiler

Durante gli anni della gioventù di Maradona oltre a don Diego e Donna Tota ci sono altre due figure molto importanti: l’amico e poi manager Jorge Cyterszpiler e Claudia Villafane, futura moglie di Diego.

Nel primo episodio di Maradona Sogno Benedetto Claudia Villafane fa la sua comparsa appena un minuto. È raccontato il momento dell’incontro quando Maradona con i primi soldi guadagnati compra una casa per i genitori, li porta via dalla Villa per farli vivere in un quartiere dove ci sono case vere e non baracche. Dove al posto della terra e del fango ci sono strade asfaltate.

Claudia Villafane è la sua vicina, ma quell’incontro fu casuale? La futura moglie sapeva chi era quel ragazzo, anche se all’inizio finge di non conoscerlo. Diego è su tutti i giornali e tutta la famiglia di Claudia è tifosa dell’Argentinos Junior.

Quanto aJorge Cyterszpiler, fin da giovanissimo dimostra di avere doti particolari. Si propone come manager di Diego per scherzo ma El Pibe lo prende sul serio e gli chiede di occuparsi delle faccende che non riguardano strettamente il campo. Contratti, rapporti con la stampa e così via.

Recensione Maradona Sogno Benedetto – Considerazioni finali

Tutti i personaggi di Diego Sogno Benedetto sono ben interpretati. Proprio per valutare questo aspetto abbiamo guardato il primo episodio in lingua originale, per cogliere ogni sfumatura che con il doppiaggio si sarebbe potuta perdere.

La somiglianza di alcuni attori con gli originali è impressionante, pensiamo in particolare aJorge Cyterszpiler, ma anche a Diego. La narrazione è fluida, il ritmo non è veloce ma comunque scorrevole. Il giudizio, anche se riferito soltanto al primo episodio, è positivo.

Del resto con un cast del genere – e chi conosce il cinema e le serie TV argentine sa cosa stiamo parlando – non poteva essere diversamente. A chi comprende lo spagnolo consigliamo vivamente di guardare Maradona Sogno Benedetto in lingua originale.

Ricordiamo che la serie è disponibile in streaming per gli abbonati Amazon Prime. Al momento sono stati caricati 5 dei 10 episodi della prima stagione. Per vederli potete iniziare la prova gratuita di 30 giorni cliccando qui se non siete già abbonati ad Amazon Prime. L’abbonamento può essere disdetto alla scadenza della prova.

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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