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Cosa ci ha insegnato il lockdown? Che il Coronavirus è una brutta bestia, fa male alla salute e alle tasche, che ci piace esibirci dai balconi e mangiare tanta pizza fatta in casa, pane, dolci e così via. Se un tempo degli italiani si diceva fossero un popolo di poeti e marinai, alle succitate mansioni possiamo aggiungere che siamo anche un popolo di panettieri.

Tutti ricordiamo le razzie di farina ma anche di lievito di birra. Nei giorni scorsi quest’ultimo ingrediente è stato preso d’assalto alle prime notizie di un probabile nuovo lockdown, ma è bastato fare un giro per i supermercati per rendersi conto che sono arrivate immediatamente nuove scorte.

Lievito di birra: ASSITOL tranquillizza tutti

L’Associazione Italiana dell’Industria Olearia ASSITOL ha voluto tranquillizzare tutti i consumatori circa la presenza del lievito nei banchi frigo dei supermercati.

L’associazione ha invitato i clienti a non farne scorte. Paolo Grechi, attuale presidente di Confindustria Firenze del comparto alimentare spiega che si è lavorato a ritmi serrati per assicurare la disponibilità del lievito nei mesi a venire.

La precisazione si è resa necessaria anche in virtù dei dati rilevati da Nielsen. Questi hanno evidenziato un picco di vendite del lievito di birra pari al 76,2%, durante il periodo compreso tra il 19 e il 25 ottobre del 2020.

Se nonostante queste rassicurazioni ancora non vi fidate, siete sempre in tempo per prepararvi del lievito madre. La ricetta è semplice e bastano due ingredienti: acqua e farina.

La proposta della Commissione Europea che non piace ai produttori di lievito

La ASSITOL più che essere preoccupata per il presente lo è per il futuro. L’ingrediente principale per la “coltivazione” del lievito è il melasso da zucchero, una materia prima che la Commissione Europea ha proposto di annoverare tra i biocarburanti avanzati per la produzione di bioetanolo.

Su questo fronte, fa sapere Grechi, la ASSITOL è pronta a dare battaglia in quanto la proposta viola il principio del “Food First” e rischia di scatenare una competizione tra l’impiego energetico ed alimentare del melasso di zucchero.

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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