James Hetfield piange durante concerto

James Hetfield piange sul palco, durante il conceto che i Metallica hanno tenuto a Belo Horizonte lo scorso 12 maggio, il frontman dei Four Horsemen non ha trattenuto le lacrime. Il musicista ha avuto un momento di sconforto, aveva avvertito il peso degli anni. James Hetflield ha detto al pubblico, quasi come se si trattasse di una delle tante sedute di psicoterapia cui tutta la band si è sottoposto in passato, di sentirsi vecchio, insicuro. Il musicista ha messo a nudo le sue paure… la paura di non farcela più a suonare.

Il leader dei Metalica, tuttavia, ha riconosciuto lui per primo che si tratava di stronzate che giravano nella sua testa. Ne ha parlato con Lars Ulrich, Kirk Hammett e Robert Trujllo e loro lo hanno assicurato. La band gli ha detto che non sarà solo, i suo fratelli lo aiuteranno. Poi James Hetfield ha detto che guardando i suoi fan, sa di non essere solo.

Il difficile passato di James Hetfield e il rischio dello scioglimento dei Metallica

Chi conosce la band che ha sfornato capolavori come Master of Puppets e …And Justice For All, senza dimenticare le hit del Black Album che hano permesso alla band di travalicari i confini dei fan dell’heavy metal come Nothing Else Matters ma anche Enters Sandman, sa che il pianto di Jamaes Hetfield ha radici profonde.

Un pianto, quello del musicista, che potrebbe anche essere un pericoloso campanello d’allarme. Per ben due volte, agli inizi degli anni 2000 e nel 2020, James Hetfield è andato in riabilitzione per risolvere i problemi della sua dipendenza dall’alcool.

La seconda volta che il cantante dei Metallica è andato in rehab ha colto di sorpresa il resto dei Metallica. Nessuno si aspettava una ricaduta del musicista. La band dovette interrompere il tour in Australia e Nuova Zelanda.

Poi c’è stata la pandemia, lo stop forzato che potrebbe aver in qualche modo minato la sicurezza riconqustata a fatica fino a far crollare James Hetfield sul palco di Belo Horizonte.

Metallica – James Hetfield piange sul palco e non solo: la dura vita delle rockstar

Guardi ai Metallica e pensi ad una band che ce l’ha fatta. Quei quattro ragazzi brufolosi che comparivano sul retro copertina di Kill’Em All sono entrati nell’Olimpo della musica. Bhe, non tutti, perchè sul retro della copertina di Kill’Em All c’era pure Cliff Burton e c’è stato anche sulle copertine di Ride The Lightning e Master Of Puppets.

Poi Cliff Burton è morto, qualche mese fa avrebbe compiuto 60 anni. La morte del bassista è stata la prima tragedia che ha colpito i Metallica. È un lutto che ancora oggi la band si porta dietro.

Per tanto tempo James Hetfield ha vissuto il senso di colpa di essere sopravvissuto all’amico, al fratello. Quella è stata la prima volta che i Metallca sono andati vicino allo scioglimento. Poi, anche grazie all’incitamento dei genitori di Cliff Burton, la band è andata avanti.

È arrivato Jason Newsted, la sua vita all’interno della band è stata diffcile fin da subito. C’è stato …And Justice for All, poi il successo planetario del Black Album ma intanto i Metallica diventavano una gabbia dorata.

Una passione diventata professione

Quella band nata per passione della musica Heavy Metal è diventata un’azienda dove ogni ingranaggio deve essere ben oleato. Ci sono impegni da rispettare, scadenze, contratti, anche sei sei i Metallica non puoi prenderti il lusso di fermarti. Non sei più soltanto tu e il tuo strumetto.

Adesso decine di famiglie dipendono da te: roadie, assistenti, manager e tante altre figure professionali di cui ignoravi persino l’esistenza quando suonavi in piccoli buchi senza neanche un camerino e indossavi gli stessi abiti sudati per tre o quattro gorni perchè non potevi neanche fare il bucato tra un concerto e l’altro.

Nonostante il grande successo, la band ha vissuto un periodo caratterizzato da problemi finanziari. Problemi causati soprattutto dall’Orion Fest che ha minato le casse dei Metallica. Il progetto è stato un buco nell’acqua.

Per rientrare dalle spese la band cercava di esibirsi dal vivo a ogni occasione, anche interrompendo il processo compositivo. Suonare il più possible dal vivo è diventata una necessità assoluta perchè proprio i tour oggi rappresentano la principale fonte d’ingresso per band come i Metallica.

La vendita dei dischi è in crisi da tempo mentrei ricavati dallo streaming sono una miseria. Non resta altro da fare che andare in tour volando da una parte all’altra del mondo, senza sosta per mesi e mesi quando hai superato i 60 anni la fatica si fa sentire davvero.

Tuttavia ti senti in dovere di non deludere i fan, non deludere quelle decine di famiglie che dipendono da te. Vai avanti così finché un giono ti ritrovi James Hetfield che piange sul palco.

Il video di James Heftield che piange sul palco di Belo Horizionte

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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