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Claudia Lepore, 57 anni, è stata brutalmente assassinata a Santo Domingo dove la donna si era trasferita da Carpi alcuni anni fa per avviare un Bed and Brekfast insieme a due soci italiani. Proprio questi ultimi sono ritenuti dalle autorità locali i mandanti dell’efferato crimine. Si tratta di Ilaria Benati e Jacopo Capasso.

Ad accusare i due presunti mandanti è stato il reo confesso dell’omicidio, Antonio Lantigua. La polzia ha potuto anche constatare l’esistenza di un messaggio Whatsapp mandato da Antonio Lantigua e Ilara Benati con il quale chiedeva in modo minaccioso il compenso pattuito di 200.000 pesos. In caso contrario l’abrebbe uccisa come fatto con la vittima, Claudia Lepore.

L’italiana uccisa a Santo Domingo violentata e chiusa nel frigorifero

L’omicido di Claudia Lepore è stato particolarmente efferato. Il cadavere è stato scoperto all’interno del suo frigorifero lo scorso mercoledì. La donna è morta per ipossia cerebrale e presentava graci traumi nel tratto ano-vaginale. Dunque Antonio Lantigua non solo ha ucciso la povera donna ma l’ha anche brutalmente seviziata.

Dai primi esami autoptici è plausibile ritenere che l’italiana uccisa a Santo Domingo sia rimasta chiusa nel frigorigero dalle 10 alle 14 ore. È probabile che l’assasino l’abbia chiusa lì dentro per ritardare il processo di decomposizione in modo che il cattivo odore non allarmasse qualcuno per poi disfarsi del corpo in un secondo momento, forse quando sarebbe stato finalmente pagato per l’omicidio.

Il movente dell’omicidio

Secondo la stampa locale tra Claudia Lepore, che a Carpi era molto conosciuta in quanto aveva gestito il bar Bel Amì, e l’altra donna, Ilaria Benati, c’era una relazione sentimentale. Tuttavia all’origine dell’omicidio non ci sono motivi passionali bensì economici. La Benati e Jacopo Capasso, un immobiliarista che opera a Santo Domingo, avrebbero avuto l’intenzione di impossessarsi dei beni della vittima.

Ilaria Benati, presumiblmente al fine di costruirsi un alibi, aveva denunciato la scomparsa della vittima, ma non ha fatto i conti con l’esecutore materiale dell’omicidio, un balordo senza scrupoli che ha agito in modo molto approssimativo. Il piano criminale è durato appena 48 ore.

Fonte: Bavaro Digital

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