Gomorra 5: atto finale

Gomorra 5, ultima sagione della serie tratta dall’omonimo best selle di Roberto Saviano. L’appuntamento è per il prossimo 19 novembre naturalmente su Sky. L’invito è rivolto a quanti non hanno disdetto l’abbonamento con la pay tv, orfana della Serie A e che ora si appresta a perdere l’ultima grande serie del suo palinsesto, anche se magari non tutti sarano d’accordo. A proposito, si può guardare Gomorra 5 in streaming su SkyGo

Gomorra 5 è stata un autentico successo, tanto che Genny Savastano (Salvatore Esposito) e Ciro di Marzio (Marco D’Amore) detto anche Ciro l’Imortale, sono diventati famosi anche all’estero. La serie TV ha avuto un enorme successo ma anche tante critiche, un po’ come Gomorra, il libro di Roberto Saviano.

Non staremo qui a riportavi i commenti dei protagonisti, degli sceneggiatori. Queste sono cose che potete tranquillamente trovare altrove. Per carità, sono cose interessantissime ma appunto, potete leggerle altrove.

Cio che a noi interessa, è spezzare una lancia a favore della serie TV, che fino ad ora ci è piaciuta davvero tanto. Certo, il titolo potrebbe indurre a credere altro, ma se non leggete ciò che viene dopo, il problema è vostro.

Gomorra rovina l’immagine di Napoli

Può una serie televisiva diventare oggetto di scontro politico, per non dire di propaganda? Evidentemente sì. C’è chi ha fatto di Gomorra una questione politica rilanciando e amplificando il messaggio secondo il quale la serie TV rovina l’mmagine di Napoli e dei napoletani.

È una presa di posizione tanto di una certa destra quanto di una certa sinistra. Tuttavia, non si possono accetare dichiarazini come quelle che fece tempo fa l’allora sindaco partenopeo Luigi De Magistris:

Interroghiamoci sul fatto che la sera dopo la messa in onda della fiction, aumentano gli episodi di violenza. E non è un fatto che avviene una volta solo, ma spesso.

Certe affermazioni non si fanno sulla base di percezioni, perchè è di questo che stiamo parlando, ma su dati concreti che dimostrino una rapporto di causa – effetto. Per carità, nessuno nega che una serie come Gomorra possa rafforzare un sistema valoriare deviante.

Lo stesso lo si potrebbe dire dei film di Mario Merola che Napoli nessuno si sogna di toccare. Ma non si rafforza qualcosa che non esiste già. De Magistris dovrebbe sapere che non si diventa camorristi o aspiranti tali per una serie TV.

Il contesto sociale e ambientale

È il contesto sociale e ambientale nel quale si cresce che determina l’interiorizzazione di un sistema valoriale, deviante o meno. Ci sono posti dove il boss è un modello, per quanto negativo. Allora facciamoci una domanda: è la realta che si ispira a Gomorra oppure è Gomorra che saccheggia a man bassa dalla realtà.

Gennaro Savastano e Ciro di Marzio sono personaggi che trovano piena corrispondenza con tanti rampolli della camorra. Ma da chi pensate tragga ispirazione un personaggio come Enzo Sangue Blu? I Barbudos, Emanuele Sibillo, ecco chi sono le figure di riferimento.

Gomorra 5 non rovina l’immagine di Napoli: che piaccia o meno, è l’immagine riflessa di una parte di città, piccola quanto volete ma che comunque esiste e chi dice il contratio mente.

Gomorra 5 e Neorelismo

Ci piace paragonare Gomorra 5 a una sorta di Neorelismo. La serie prende una parte della realtà napoletana e la porta sul piccolo schermo. Dobbiamo dire che in fondo gli sceneggiatori hanno vita fin troppo facile nel realizzare la fortunata serie TV in onda su Sky.

È bastato sfogliare le pagine della cronaca nera per trarre ispirazione perchè lo ripetiamo ancora una volta: è la realtà che influenza Gomorra, non il contrario. Napoli è infangata da sopprusi quotidiani di chi è boss per davvero.

Baby-gang, estorsioni guerre per il controllo del territorio piazze dello spaccio, quelle vere. Posti come Le Vele di Scampia, il Parco Verde di Caivano e tanti altri posti simili non li hanno inventati gli sceneggatori di Gomorra.

Esistevano già! Adesso che con Gomorra 5 la serie termina, chi infangherà Napoli? A Chi daremo la colpa?

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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