Giulia Scaffidi morta di anoressia ma non incolpate le modelle - Notizioso
Anoressia: morta Giulia Scaffidi

Giulia Scaffidi è morta a 18 anni ancora da compiere. Anzi, Giulia Scaffidi è morta a 26 chili. Tanto pesava la ragazza quando il suo cuore, ormai consumato come il resto del suo corpo, ha cessato di batttere. Se n’è andata nel reparto di pediatria dell’ospedale di Lodi: 7 ore di coma, poi è finita. Di lei si dice si truccasse, pare fosse ossessinata dalla perfezione, dal voler essere bella, perfetta! Lo impongono i canoni di bellezza, lo impone il mondo della moda. Ma è davvero così, o sono tutte balle? L’anoressia si riduce a tutto questo?

No, perchè il messaggio che sta passando ora sui media così come per tanti altri casi analoghi è che chi soffre di disturbi alimentari è perchè vuol simigliare alle belle ragazze in TV (un tempo) e sui social. Si continua a far passare questo messaggio e si trscurano le cause ben più profonde del problema.

I media, con un simile approcco degno da chiacchiere da bar, non fano altro che banalizzare una cosa complessa come l’anoressia. Ma signori, scrivere su un gornale non è come farlo su Facebook, sebbene anche lì sarebbe bene tacere.



Purtroppo si ha la tendenza a semplificare tutto. Difficilmente ci si sforza di cogliere la complessità delle cose. Si finisce col trasmettere un messaggio sbagliato, fuorviante. Questo è un lusso che chi vuole informare non può permettersi.

Ecco, informarsi per informare. Non lo diciamo con quel tono da saccenti che spesso contraddistingue tanti comentatori da social che fortuna loro, hanno il tempo (risorsa preziosa) per commentare notizie a destra e a manca, magari dal posto di lavoro, per scrivere emerite cazzate.

Cosa ha scetenato l’anoressia di Giulia Scaffidi?

È fondamentale porsi delle domande. Tutti, invece, scelgono la via più breve, anche se sbagliata. Si danno direttamente la risposta, quella che fa comodo. La risposta che dà ragione alle proprie convinzioni. Ecco, allora, che Giulia Scaffidi è morta perchè voleva fare la modella.

Giulia Scaffidi è morta perché voleva i like su Instagram come lei tantissime altre persone che soffrono di questa malattia. Ecco, malattia. I canoni di bellezza imperanti possono tutt’al più possono essere un fattore scatenante, ma cosa c’era sotto? Biasogna guardare al contesto nel quale la povera ragazza si è ammalata.

Come detto, l’anoressia è una malatti complessa, figlia di moltissimi fattori. Il make-up, le creme di bellezza, gli allenamenti in palestra, o per sntetizzare, l’ossessione per la cura del corpo, della bellezza, servono per nascondere il profondo senso di inadeguadezza che si prova, è un modo per prendere il controllo sulla propria vita, anche se poi diventa autodistruzione.



È tutto questo è molto altro. È qualcosa di talmente profondo che difficilemente si può comprendere. Noi per primi non possiamo farlo. Ecco perchè è bene evitare di semplificare qualcosa che è tutto, meno che semplice.

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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