Gianluca e Debora Pontrelli sono i fratelli morti nell'incidente di Turi - Notizioso
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Gianluca Pontrelli, 25 anni, e Debora Pontrelli, 28 anni, sono le vittime dell‘incidente di Turi avvenuto la scorsa notte lungo la strada provinciale che collega Castellano Grotte a Turi. Entrambi originari di Valenzano. Il più piccolo dei fratelli viveva nel comune d’origine mentre la maggiore risiedeva nella vicina Bari. Il dramma si è consumanto intorno alle 3 della scorsa notte, probabilmente dopo una serata passata in allegria.

Fratello e sorella erano seduti sui sedili posteriori di una BMW, alla guida c’era un ventiquattrene, affianco, un amico. Loro sono usciti vivi da quell’ammasso di lamiere che è diventto l’auto. Va tuttavia detto che per uno dei ragazzi la prognosi è riservata.

Le ferite riportate da entrambi sono serie. Uno è stato ricoverato presso l’ospedale Miuli di Acquaviva, l’altro all’ospedale Di Venere a Carbonara.



La dinamica dell’incidente di Turi: la morte di Gianluca Pontrelli e Debora Pontrelli

Cosa è accaduto su quella maledetta strada? Stando a una prima ricostruzioe della dinamica dell’incidente di Turi, l’auto sulla quale viaggiavano i quatto ragazzi è uscita di strada dopo aver affrontato una curva. Pare che la vettura andasse veloce.

La BMW ha sfondato il guardrail, un impatto che non ha certo frenato l’autmobile che ha proseguito spedita la sua corsa fino a scontrarsi con un albero. Hanno fatto seguito una serie di carambole.

I ragazzi all’interno dell’abitacolo sono stati sballottati di quà e di là, senza neanche capire cosa stessa accadendo. Poi le luci blu dei laampeggianti, il suono delle sirene e i soccorritori che si affannavano a tirare fuori quei ragazzi troppo giovani per morire.



Non così! Non in un ammasso di lamiere, tra sangue e vetri rotti. Eppure per due di loro, Gianluca e Debora Pontrelli è stato così. Le loro vite si sono spezzate improvvisamente. I medici hanno cercato di rianimare i ragazzi di Valenzano, ma no c’è stato niente da fare.

Debora Pontrelli e Gianluca Pontrelli erano morti sul colpo. Meglio concentrare tutti gli sforzi sui due coetanei, gli unici sopravvissuti dell’incidente di Turi. Adesso la priorità è che questi ragazzi sopravvivano si raginerà su cosa è accaduto, se ci sono state colpe e di chi.

Fonte La Repubblica

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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