Flurona: che cos'è e quali sono i sintomi - Notizioso
Flurona: tutto quello che c'è da sapere

Che cos’è la Flurona individuata in Israele? Molti pensano che sia l’ennesima variante covid ma non è asslutamente così. La Flurona non è una variante bensì una condizione. Ècco, questo è il termine esatto: “condizione“. La questione è molto più semplice e comune di quanto si possa pensare. La Flurona è la coesistenza nel paziente di due infezioni, ovvero, la comune influnza di tipo A o B e il covid.

Ora, il termine Flurona ha ben poco di scientifico ed è nato dall’idea di un quotidiano israeliano: lo Ynet. Da qui il termine ci ha messo poso a diventare comune prima in Israele e poi nel resto del mondo. La parola Flurona è l’unione di due termini: Flu (influenza in inglese) e rona (da corona).

Che cos’è la Flurona, quanto è periclosa e come difenseri?

La Flurona è il coesistere allo stesso tempo dell’influenza e del coronavirus. Non c’è nulla d’insolito. Il caso della donna incinta riportato dal quotidiano Ynet non è il primo.

Già nel 2020 ne parlavano alcuni ricercatori cinesi sul The Lancet con nove casi accertati di coinfezioni tra coronavirus e influenza. Tuttavia all’epoca nessuno si era ancora inventato il termine Flurona.

C’è da aggiungere che sono state documetati altri casi di coinfezione tra covid e molti altri virus respiratori. Dunque, non si può assolutamente parlare di nuova malattia; cosa che invece accadrebbe se i due virus si unissero. Per gli esperti questa è una eventualità a dir poco improbabile.

Quanto è pericolosa la Flurona? È questa la domanda che in tanti si pongono. Sulla pericolosità della Flurona non ci sono dati certi. Dare una riposta concreta, pertanto, non è possibile.

Tuttavia la coinfezione può avere conseguenze piuttosto complicate nel caso di persone fragili. Per cercare di difendersi da questa coeinfezione c’è un solo modo, con buona pace dei no vax: vaccinarsi sia contro il covid sia contro l’influenza. Non dimenticare, poi, d’indossare sempre la mascherina FFP2 quando necessario.

Questa è una raccomandazione. Nessuno, infatti, può dare l’assoluta garanzia di non infettarsi. È altresì vero che con il vaccino si limitano significativamente i rischi di soffrire una forma grave di malattia.

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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