finanziere suicida Bari

Finanziere suicida a Bari: si tratterebbe dell’appuntato scelto Vincenzo Azzarello, 41 anni. L’uomo si è tolto la vita presso la sua abitazione nel quartiere di San Girolamo dove si trovava agli arresti domiciliari. È successo ieri, 13 maggio. Il militare della Guarda di Finanza si è inflitto una coltellata al cuore. La scoperta è stata fatta da alcuni agenti della polizia recatisi a casa di Vincenzo Azzarello su richiesta di alcuni familiari dell’uomo, allarmati dal fatto di non avere più sue notizie da diverse ore.

Gli agenti del commissariato di Bari hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza che è servito solo a constatare il decesso del finanziere. Presso il domicilio dell’uomo sono intervenuti la scientifica e il medico legale.

Il finanziere suicida a Bari accusato di traffico di sigarette di contrabbando

Lo scorso gennaio nell’ambito dell’inchiesta Porto Franco che aveva portato alla luce un traffico di sigarette di cotrabbando tra Grecia e Italia erano state arrestae sette persone. Oltre a Vincenzo Azzarello, in servizio presso il II Gruppo Bar, erano finiti in manette Antonio Attolico, Vitantono Rago, entrambi baresi, i napoletani Luigi Ruocco e Felice Antono Corcione e il greco Georgios Diamantis. Obbligo di dimora per Ilir Hoxha, albanese.

Secondo l’accusa, nell’organizzazione l’appuntato Vincenzo Azzarello aveva il compito di “favorire l’elusione dei controlli al porto di Bari e coinvolgere altri colleghi“. Secondo quanto accertato nel corso dell’inchiesta Porto Franco, i finanziatori erano Luigi Rocco e Vitantonio Rago. Erano loro due a mettere il denato per corrompere i pubblici ufficiali.

Georgios Diamatis si occupava dell’acquisto delle sigarette e della successiva spedizione in Italia. Il carico arrivava a Casoria, qui Felice Corcione si occupava di vendere le sigarette di contrabbando sul mercato napoletano.



Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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