Festa del papà: giusto festeggiarla a scuola? Forse no! - Notizioso
La festa del papà festeggiata nelle scuole

La festa del papà in Italia si festaggia il 19 marzo, giorno che coincide con la festa di San Giuseppe. L’evento è festeggiato anche nelle scuole, in particolare in quelle dell’infanzia. Non parliamo di una vera e propri festa, bensì l’avvicinarsi del 19 marzo è l’occasione per far fare ai piccoli un lavoretto da portare a casa e consegnare al genitore. Tralasciamo le innegabili connessioni con la religione cattolica, la ricorrenza può essere anche laica e il lavoretto che i piccoli fano all’asilo non deve necessariamente riferirsi alla figura di San Giuseppe.

Ma anche così, è giusto festeggiare la festa del papà a scuola? Quale sarebbe il problema? Ne parleremo tra un attimo. Prima, però, può essere utile compendere le origini della festività e quando questa è festeggiata nl mondo.

Perchè si festeggia la festa del papà?

Le origini della festa del papà risalgono risalgono al principio del secolo scorso, ma non in tutto il mondo ricade il 19 marzo, giorno che papa Sisto IV dedicò a Giuseppe, l’uomo che che per la dottrina cristina è il padre putativo di Cristo.

Dunque, la festa ha l’intento di omaggiare il genitore e di porre l’accento sul ruolo che questo ha nella vita dei figli. La festa del papà nel mondo è festeggiata in altre date. Per esempio, nei paesi anglosassoni la ricorenza cade la terza domenica di giugno.

Lo stesso vale in America del sud e in alcuni paesi asiatici come il Giappone, la Malesia, India e Singapore. Anche in Francia, Ungheria, Olanda si festegga la terza domenica di giugno. In Germania la festa del papà ricade in concomitanza del giorno dell’ascensione ed è chiamata Männertag che può essere tradotto come la “festa degli uomini“.

In Danimarca la festa del papà coincide con il Giorno della Costituzione, ovvero, il 5 giugno. Infine, in australia, la ricorrenza ricade la prima domenica di settembre che anche la prima domenica di primavera.

Non tutti hano un papà da festeggiare

Si tende a dare per scontato che tutti abbiano un papà. Purtroppo non è così. C’è chi il papà l’ha perso e chi non lo ha mai avuto perchè magari è stato abbandnato persino prima che nascesse.

Fare un lavoretto a scuola, tornare a casa e non avere nessuno a cui darlo, è dura. Dev’essere terribile non poter avere un padre che, commosso e con orgoglio, riceve quel regalo.

Ecco perchè sarebbe meglio non festeggiare la festa del papà a scuola e non far sentire esclusi chi un padre non ce l’ha.

Poco importa se si tratta di pochi casi. La mancanza di un padre, la sua assenza, non può tenere conto della statistica. Naturalmente questo discorso vale anche per la festa della mamma.

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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