Femminicidio a Modena: la vittima aveva 41 anni

Una donna di 41 anni, Anna Sviridenko, è stata vittima di femminicidio a Modena; ad ucciderla è stato l’ex marito, Andrea Paltrinieri, reo confesso. Il delitto si è consumato nella serata di ieri. Dopo aver ucciso la donna, una quarantunenne che sarebbe di origini russe, l’uomo, ingegnere di 48 anni, si è costituito presso la caserma dei carabinieri di via Pico dell Mirandola. Andrea Paltrinieri ha portato con sè il cadavere dell’ex moglie. Da fonti della Procura, trapela che la coppia fosse in lotta per l’affidamento dei figli minori. Anzi, proprio ieri una sentenza emessa dal tribunale di Innsbruck aveva imposto l’affido condiviso dei due bambini. Al papà era stato concesso il diritto di visita ma avrebbe dovuto concordare tempi e modi con l’ex moglie. Non è finita perchè la vittima viveva in Austria dove, lavorava come medico.

Femminicidio di Modena: Anna Sviridenko è stata strangolata da Andrea Paltrinieri

Dopo che l’ex marito reo confesso si è presentato alla caserma dei carabinieri, i militari hanno constatao l’effettiva presenza del cadavere all’interno del furgone dell’uomo. La vittima presentava un sacchetto nero sulla testa, stretto con una fascetta. Alla rimozione del sacchetto, è stato scoperto che intorno al collo di Anna Sviridenko era stretta una cintura.

Da un esame preliminare del medico legale intervenuto sul posto, è stato possibile determinare che la donna sia stata strangolata con la cintura. L’assassino è stato trasferito in carcere con l’accusa di omicidio aggravato.

La lotta per l’affidamento dei figli

La coppia era separata da tempo, la donna a maggio dell’anno scorso aveva avviato presso un tribunale di Innsbruck, Austria, una procedura per la regolamentazione dell’affidamento prevalente dei figli e l’esercizio del diritto di visita. Lo rende noto la Procura di Modena che aggiunge:

Detto procedimento era stato definito con decisione datata 17 maggio 2023, che aveva stabilito la collocazione prevalente dei minori presso l’abitazione della madre ed il diritto di visita del padre. L’indagato, nel gennaio 2024, aveva, di converso, proposto ricorso dinanzi al Tribunale Civile di Modena per separazione giudiziale con addebito a carico della donna, contestando la giurisdizione dell’Autorità Giudiziaria austriaca. Il Tribunale di Modena, ritenendo di non dover assumere provvedimenti temporanei urgenti, essendovi già la decisione del Giudice straniero comunitario con decisione riconoscibile nel nostro Stato, assumeva la causa in decisione a maggio 2024 sulla questione preliminare della giurisdizione. Nel febbraio 2024 la vittima aveva presentato istanza al Tribunale di Innsbruck per ottenere l’affidamento esclusivo dei due figli minori.

IL Resto del Carlino

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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