Fedez tutta la verita sulle elezioni 2023

Fedez ha una fottuta ragione, la stampa Italiana è messa male. Ha ragione cazzo! È bastato che registrasse il dominio Fedezelezioni2023 per far parlare di sé su tutti i principali giornali, online e cartacei. Tutti temevano discesa in campo del marito di Chiara Ferragni, o forse no! Siamo seri, nessuno ci ha mai creduto, neanche chi ha dovuto darsi una martellata sui testicoli per scrivere l’articolo cercando di restare seri e maledicendo, al contempo, il direttore che lo ha obbligato a trattare l’argomento.

Modestamente, noi la notizia non l’abbiamo neanche presa in considerazione avendo capito fin da subito che si trattava di una boiata pazzesca. Certo, abbiamo rinunciato a qualche click, ma chi se ne frega. Sarebbe, tuttavia, interessante sapere chi ha passato la velina ai gornali. Mica vorrano farci credere che qualche giornalista si prende il disturbo di vedere quali e quanti domini vengono registrati al giorno?

E mentre c’era chi cominciava a fare i calcoli su quanti voti Fedez poteva fregare a Conte, altri riflettevano sulle gravi conseguenze di un influencer che si dà alla politica perchè pagato da Amazon. E noi, ingenui, ci preoccupavamo delle infiltrazioni mafiose nei comuni e nel parlamento. Ma si sa, i tempi cambiano.

Fedez oscurato dai Manekin

Dal canto suo Fedez doveva fare qualcosa, negli ultimi tempi per quanto lui e Chiara Ferragni si sforzino su Instagram la scena se la sono presa i Maneskin. Mentre Federico Leonardo Luicia pensava fare selfie, i Maneskin conquistavano l’etere, il web, le radio, le TV e pure il parlamento. Colpo di Stato!

I Maneskin avanzavano come un Panzer travolgendo tutto e tutti, tanto da scattarsi una foto con Mick Jagger. Mica cazzi! Provateci voi a fare una foto con il leader dei Rolling Stones senza sganciare qualche centinaio di dollari con un meet and greet, per giunta con la mascherina.

Di Iggy Pop ne vogliamo parlare? E degli MTV Music Awards. Come fermare i Maneskin? Con un disco insieme ai Cugini di Campagna? Meglio di no, avrebbero trovato un modo per dire che alla fine Fedez li aveva copiati.

Ecco allora la “genialata” per guadagnare un po’ di visibilità sui media: Fedezelezioni2023. Cazzo, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aveva già avviato dei contatti esplorativi, cosa che aveva fatto incassare l’Isis. L’idea di Luigi Di Maio era quella di una coalizione con il Movimento 5 Stelle e il PD. Naturalmente seviva l’ok della base.

Intanto Pino Scotto era già andato a comprare 5 euro di benzina per dare fuoco a tutto e tutti, salvo poi desistere dal suo intento quando arrivato al distributore si è accorto che il prezzo della benzina era aumentato ancora.

L’ultima volta che è stato visto Pino Scotto era in una non meglio specificata zona dell’hinterland milanese gridare al vento “pezzi di merda“, “Vaffanculo” e “Datevi fuoco da soli che la benzina costa troppo“.

Un matrimonio che funzione

È un matrimonio che funziona; non quello tra Fedez (La Fedex dovrebbe fargli causa per aver copiato il nome) e Chiara Ferragni. O meglio, ci auguriamo che anche questo funzioni ma noi ci riferiamo a quello tra i Ferragnez e la stampa. Sì quella che secondo Fedez è messa male ma che in fondo gli dà tutta la visibilità che desidera e pure gratis… o almeno così dovrebbe essere.

Ogni giorno centinaia di scribacchini ma come abbiamo visto, anche giornalisti di un certo spessore, pendono dalle labbra, anzi, dai social di Fedez e Chiara Ferragni. Gli aggiornamenti sul figlio Leone, sugli addobbi natalizi (“notizia” di queste ore) e sulle ultimissime scorregge liberate nell’etere dalla coppia più social d’Italia, sono costanti.

Ormai neanche ci si sforza più a scrivere un titolo. Allora Fedez non se la prenda con la stampa. La relazione va a gonfie vele, al netto dei voraci Maneskin. Certo, prendersela con i giornalisti fa comodo, soprattuto in questo periodo.

Fedez a caccia di applausi e like

Attaccare i giornalisti (che ogni tanto qualche vaffa pure se lo meritano) vuol dire raccogliere facili applausi. Peccato che i giornali, cosa che magari il musicista (brrrrrrr) neanche sa, si compongono di tante pagine.

Le ultimissime notizie sui Ferragnez trovano spazio sui siti perché generano click. È uno squallido compromesso, però finanzia anche articoli decisamente più seri che però generano meno visite online.

Allora Fedez non se la prenda con la qualità della stampa italiana. Questa se ha vuto una colpa è stata quella di trasformarlo in una sorta di opinion leader anche su argomenti che richiedono una certa preparazione. Se la prendesse, piuttosto, con certi lettori ossessionati dai suoi post su Instagram.

Se lui e la moglie Chiara Ferragni, insieme, collezionano più di 38 milioni di follower, forse il problema è ben più profondo e non riguarda certo la stampa. Per quanto ci riguarda, beh, permetteteci di citare un EP dei Napalm Death: “Leaders not Folowers” che guarda caso si apre con una cove dei nostri Raw Power, “Politicians“.

Articolo di satira (più o meno)

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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