sorgo uccide 50 mucche a Sommariva Bosco

Sommariva del Bosco (Cuneo) – una cinquantina di mucche sono morte, probabilmente, a causa del sorgo. È accaduto tutto velocemente, le vacche sono morte in meno di mezz’ora, sotto gli occhi dell’allevatore Giacomino Oliviero che le ha viste cadere al suolo una dopo l’altro.

Gli animali stavano pascolando, nessuna presentava sintomi che potessero far pensare che stessero male. Inzialmente sono morti una trentina di capi di bestiame, poi un’altra ventina. Non c’è stato il tempo d’intervenire in alcun modo.

Oltre alla terrible sorte toccata alle povere vacche, c’è da aggiungere anche il danno economico per il signor Giacomino Oliviero, stimato intorno ai 150.000 euro.

Ad essere stata duramente colpita è anche la razza di vacche piemontese-sommarivese, che in un sol colpo ha perso 50 esemplari.

Un caso simile a quello di Sommariva Bosco si è ripetuto pochi giorni dopo, questa volta a Saluzzo. Un allevatore ha chiesto l’intervento dei veterinari dell’Istituto zooprofilattico e dell’Asl di Savigliano dopo che alcuni capi di bestiame si sono sentiti male.

Gli animali poco prima avevano mangiato dell’erba fresca. Purtroppo 6 delle 11 vacche sono morte nonostante sia stato somministrato loro del nitrato di sodio, sostanza che contrasta gli effetti della sostanza che ha intossicato gli animali.

I sospetti dei veterinari si sono concetrati sul sorgo. È plausibile ritenere che le piante con liveli di durrina, ovvero, un glicoside, oltre il limite tollerabile dal bestiame siano più diffuse di quanto si immaginasse.

Proprio l’erba che ha ucciso le mucche a Sommariva Bosco presentava livelli di durrina dievi volte oltre i limiti previsti per il mangime animale. Ora si attendono gli esiti sui campioni d’erba prelevati dai veterinari a Salluzzo.

Che cos’è il sorgo che ha ucciso le mucche a Sommariva Bosco?

Le cause della morte del bestiame non è stata ancora accertata ma il veterinario Giovanni Topi, intervistato dal TG Rai Piemonte, ritiene plausibile che la colpa sia imputabile alla pianta del sorgo, detta anche saggina.

In partcolare, gli alcaloidi del Sorghum Vulgare sono sostanze velenose per le vacche. L’allevatore aveva seminato le piante per avere una scorta di cibo per gli animali in vista dell’inverno, data la siccità che ha colpito il piemonte.

Il sorgo da foraggio

Non sono molti i paesi che coltivano sorgo da foraggio, questi sono concentrati principalmente in America dove il primo paese coltivatore di sorgo da foraggio è l’Argentina con una produzione di 11,4 milioni di tonnellate , seguita da Messico (4,6 mlioni di tonnellate) e Stati Uniti (3,1 milioni di tonnellate).

L’Italia è ottava in questa particolare classifica con appena 0,3 milioni di tonnellate. Precisiamo che questi dati sono aggiornati al 2010. Quasi la metà della produzione mondiale di sorgo da granella è destinato all’alimentazione animimale.

Nelle zone dove c’è il problema della siccità, il sorgo è coltivato tanto per il fabbisogno umano (la granella) che animale (la paglia). Il sorgo rappresenta una valida alternativa al mais come mangime.

Resistente al calore e alla siccità

Il cambiamento climatico che sta interessando il nostro paese (e non solo) potrebbe spingere a un incremento della produzione di sorgo in virtù della sua capacità di resistere al calore ed alla siccità.

Caratteristiche che ne fatto un cereale perfetto per le zone aride, tanto de essere uno degli alimenti principali per quelle popolzioni che vivono una carenza cronica di acqua.

Il sorgo nella produzione di energia

Il sorgo è utilizzato nella produzione di energia dale biomasse. Da questo cereale, in particolare, si ricavano:

  • Bioetanolo
  • Biocombustibili
  • Biogas

Tuttavia il sorgo presenta dei limiti quali un alto contenuto di ceneri quantificable tra il 5% e il 6%, un contenuto di silice che supera il 30% e un’alta umidità. Possiamo, dunque, parlare di una insufficiente qualità della biomassa. Tuttavia non mancano i punti a favore del sogo quali:

  • Ciclo annuale
  • Operazioni culturali semplici
  • Produttività tra il 25% e il 28% di zona secca
  • Facile inserimento negli avvicendamenti

Domande e risposte sul sorgo

Che cos’è il Sorgo?

Il sorgo, conosciuto anche come saggina e con il nome scientifico di Sorghum Vulgare, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia graminacee.Sorgo

Che cos’è la durrina?

La durrina è una sostanza che in alte concentrazioni diventa estremamente tossica in quanto si trasforma in acido cianidrico nel rumine delle mucche.

Perchè il sorgo che ha ucciso le mucche è tossico?

La presenza di una concentrazione alta di durrina, oltre i limiti sopportabili dalle vacche, potrebbe spiegarsi con il caldo eccessivo. In particolare, le sostanze tossiche sono presenti nelle piante quando queste sono ancora piccole. Il caldo che ha interessato il Piemonte potrebbe aver rallentato la crescita del sorgo. Le painte, restando più piccole di quanto avrebbero dovuto, ha fatti sì che fosse maggiore la concentrazione delle tossine.

Fonte Il Sole 24 Ore

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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