Catacombe dei Cappuccini, i corpi dei bambini ai raggi X: lo studio della Staffordshire University - Notizioso
Studio sui bmbini nelle Catacombe dei Cappuccini

Le catacombe dei Cappuccini di Palermo rappresentano la più grande collezione di mummie in Europa. Si tratta di un luogo macabro e affascnante al tempo stesso. Non a caso sono tanti i turisti che le visitano. Le catacombe dei cappuccini di Palermo, però, sono anche oggetto di grande interesse scientifico. Un team di ricercatori della Staffordshire University guidati dalla dottoressa Kirsty Squires si appresta in questo mese di gennaio 2022 a eseguire uno studio sui corpi.

A tal fine i ricercatori della Staffordshire University si serviranno della tecnologia a raggi x. Il progetto è stato finanziato dall’Arts and Humanities Research che ha messo a disposizione dei ricercatori una somma di 70.000 Sterline

Le indagini sui bambini delle Catacombe dei Cappuccini di Palermo

Il team della Staffordshire University vuole svelare i segreti celati per secoli all’interno delle Catacombe dei Cappuccini. Queste custodscono circa 1300 corpi mummificati. Tra questi ci sono diversi bambini.

Le indagini della dottoressa Kirsty Squires di concentreranno sui piccoli morti tra il 1787 e il 1880. Durante la prima fase dello studio saranno esaminati i 41 corpi presenti nella cappella dedicata ai bambini.

Di loro non si sa praticamente nulla. I ricercatori incroceranno i dati anatomici con i documenti d’archivio come il registro che contiene i nomi e l’anno della morte dei piccoli.

Le indagini sul campo

Come detto i ricercatori cominceranno a lavorare questo mese. L’indagine sul campo prevede l’untilizzo di un’unità portatile a raggi X con la quale saranno catturate le immagni dei bambini da diverse angolazioni.

Lo scopo è di acqusire informazioni sullo sviluppo, il loro stato di salute e l’identità. I ricercatori vogliono confrontare i dati bologici con gli aspetti culturali.

Uno degli aspetti più interessanti di questa ricerca è che si concentra sui corpi dei bambini. Fino ad oggi, infatti, erano state esaminate soltanto le mummie degli adulti, se si esclude quella della celebre Rosalia Lombardo.

La piccola nacque nel 1918 e morì nel 1920, quando aveva appena due anni. Ad ucciederla fu l’influenza spagnola. Lo stato di conservazione del suo cadavere è a dir poco sorprendente.

Non a caso alla ricerca collabora anche l’antropologo messinse Daro Piombino-Mascali che proprio di Rosalia Lombardo è il massimo esperto.

Per ogni mummia saranno scattate 14 immagini radiografiche. Queste verranno analizzate dal chirurgo ortopedico (ora in pensione) Robert Loynes.

Le immagini, inoltre, verrano disegnate da Eduardo Hernandez, un artista di Los Angeles. Le illustrazioni serviranno per realizzare degli opuscoli da distribuire ai visitatori delle catacombe.

Fonte The Guardian

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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