Il Carpincho Capibara invade il Nordelta

Buenos Aires e in particolare la zona del Nordelta sta facendo i conti con una invasione di Carpinchos, altrimenti detti Capibara. Si tratta di grossi roditori tipici del paese sudamericano. Erbivori, arrivano a pesare fino a 65 kg di peso e raggiungere il metro e 30 cm di lunghezza. La particolarità dei Capibara è che sono animali estremamente socevoli, non temono il contatto con l’uomo. Anzi, non sono poche le persone che decidono di adottare un carpincho, proprio come se si trattasse di un cane.

Purtroppo l’uomo è anche una minaccia per questo simpatico roditore. La sua pelle, il suo grasso e perfino la sua carne sono appetibili per il commercio.

La popolazione del Nordelta è divisa tra quanti chiedono che le autorità intervengano per risolvere il problema e chi prova simpatia per i capibara che come detto, sono perfettamente addomesticabili e sanno essere molto affettuosi con l’uomo.

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Carpinchos o Capibara sono pricolosi per l’uomo?

Perchè tanto astio nei confronti di questi simpatici animali? È innegabile che una simile invasione possa rendere difficile la convivenza. Gli abitanti del Nordelta accusano i carpinchos di provocare incidenti, anche se probabilmente non più degli automobilisti indisciplinati.

Ci sarebbe stato anche un episodio di violenza. Un gruppo di Capibari avrebbe attaccato un cane che stava nel “suo” giardino. È diventato virale, poi, il video di un motociclista investito da un carpincho.

Il cane aggredito dai Carpinchos nel giardino di casa

In tanti hanno usato quel video per perorare la causa di quanti vogliono essere liberati da questi roditori.

Tuttavia è stato proprio il motociclista caduto dopo lo scontro con il carpincho a difendere l’animale, spiegando che questi era in fuga, inseguito da alcune persone.

Il vero invasore è l’uomo

Probabilmente il problema andrebbe interpretato da un altro punto di vista. Il Nordelta fin da tempi remoti è stato l’habitat dei carpinchos.

È stato l’uomo che nonostante la loro presenza si è instaurato nella zona di Tigre, ha costruito case su case, riducendo lo spazio vitale dei roditori che dal canto loro, si riproducono come conigli.

Pertanto, non sarebbe sbagliato dire che il vero invasore è l’uomo che ha deciso d’insediarsi in una zona ad alta densità di capibara.

Carpinchos – Capibara

La caccia ai carpichos intensificata dopo la pandemia

Come detto i carpinchos sono anche preda di cacciatori per la loro pelle e la carne. Con lo scoppio della pandemia c’è stato un amuento di cacciatori che hanno visto nei capibara una fonte di denaro.

Si tratta di cacciatri clandestini. Proprio di recente una guida professionale di pesca è stato sorpreso con a bordo della sua imbarcazione con 700 kg di carpinchos che veva cacciato a Ituzaingó, Corrientes, dunque lontano dal Nordelta.

Il braconiere ha confessato alle autorità che la destinazione delle carcasse di capinchos chiuse in sacchi era il Paraguay.

Fonte Wikipedia

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