Sara Buratin è la donna uccisa a Bovolenta

Il femminicidio di Bovolenta tiene banco, la morte di Sara Buratin è una vicenda che ancora non si è conclusa. All’appello manca il marito della donna, Alberto Pittarello, tecnico di caldaie trentanovenne. È lui l’uomo gravemente indiziato di aver ucciso Sara Buratn ieri mattina. Non un femminicidio avvenuto al culmine di uno scatto d’ira. No, questa tragedia pare essere l’epilogo di un crimine premeditato e con un piano alle spalle. Sebbene l’ipotesi che Alberto Pittarello si sia suicidato dopo aver ucciso la moglie con 20 coltellate alla schiena, il corpo non è stato trovato.

È vero, nelle acque del Bocchiglione è stato trovato il furgone dell’uomo che proprio la mattina del femminicidio, non si è presentato al lavoro. Un’assenza che non ha destato sospetti in quanto l’uomo aveva chiesto un permesso dal lavoro. Aveva da fare il trentanovenne di Bovolenta.

L’uomo aveva appuntamento con la ex moglie dalla quale era in via di separazione. Erano una quindicina di giorni che Sara Buratin e Alberto Pittarello non vivevano più insieme.

La coppia non si era data appuntamento ieri mattina per il classico chiarmento, no, l’uomo aveva detto alla dona che doveva consegnarle un motorino per la figlia che al momnto del crimine, si trovava a scuola.

Femminicidio Bovolenta: Alberto Pittarello si è disfatto del cellulare

Alle 10:35 Alberto Pittarello è stato visto uscire dalla casa di viale Italia, poco dopo è stato scoperto il cadavere di Sara Buratin. I carabinieri si sono messi immediatamente sulle tracce del sospettato.

Come detto, il furgone di Alberto Pittarello è stato trovato qualche ora dopo sommerso nelle acque del Bacchiglione, si cerca il corpo, ammesso che ci sia un corpo da trovare. Il particolare più strano è che il sospettato si è disfatto del cellulare, poi recuperato dai carabinieri non lontano da dove si trovava il furgone.

Chi si libera del cellulare è perchè non vuole essere rintracciato, quindi l’ipotesi della fuga con tanto di depistaggio inscenando un suicidio, deve necessariamente restare in piedi. Intanto i Vigili del Fuoco continuno a perlustrare il fondo del Bacchiglione.

Fonte Il Mattino di Padova

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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