Gli impegni con le rispettive nazionali hanno sciolto il gruppo dopo la sconfitta pesante di Monza liberando per le prossime due settimane il centro sportivo della Continassa da quattordici giocatori. Fra questi anche Leonardo Bonucci, capitano della Juventus e della Nazionale italiana, partito proprio per rispondere alla chiamata del c.t. Roberto Mancini. Leonardo Bonucci che ha vissuto, per intero, la débâcle dei suoi compagni dalla panchina.

Bonucci in panchina a guardare la debacle bianconera, questa la scelta di Allegri

Il capitano in panchina nel momento più buio: la scelta forte di Allegri. “Abbiamo deciso di agire diversamente per una scelta tecnica, Bonucci era pronto per giocare”, comincia tutto dalla fine, dalla spiegazione del viceallenatore di Massimiliano Allegri (squalificato domenica a Monza) Marco Landucci nel postgara.

Nessun acciacco, nessuna rotazione per dar fiato a uno dei giocatori più utilizzati negli ultimi giorni. Una scelta, netta e molto forte, quasi un segnale: il capitano della squadra a guardare i suoi compagni dalla panchina.

Tutta la gara in panchina, partecipe dal punto di vista emotivo ma non con la propria prestazione nonostante un riscaldamento accentuato per tutta la ripresa: al suo posto Gatti che, ironia della sorte, ha commesso l’errore sulla rete valsa il vantaggio, e la successiva vittoria, ai lombardi. Qualcosa nel comportamento di Bonucci negli ultimi giorni non è evidentemente piaciuto ad Allegri.

Dallo sgabello al Monza, storia di un rapporto non idilliaco

Non troppo una novità se ci si guarda indietro sullo storico del rapporto fra il numero 19 e il tecnico della Juventus. L’episodio più noto è ovviamente il famoso sgabello di Oporto quando, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League del 2017, Allegri mandò in tribuna Bonucci dopo una discussione avvenuta qualche giorno prima all’Allianz Stadium sotto gli occhi di tutti.

Poi il passaggio al Milan e il dibattito sulla fascia da capitano venuto fuori nella conferenza stampa di presentazione di Allegri della scorsa estate:

Bonucci capitano? No, Leo è andato via e ora non conta più. Si azzerano gli anni di permanenza. Se vuole la fascia può andare a comprarla e va a giocare in piazza (ride n.d.r.).

Una stoccata al centrale viterbese, con i due da sempre protagonisti di questo rapporto odi et amo. Ora un nuovo capitolo di una storia che ancora deve veder scritta la parola fine.

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