Giorgia Meloni aumento iva prodotti infanzia

Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre e posso permettermi l’aumento dell’IVA sui prodotti per l’infanzia e sugli assorbenti. È polemica per la cosiddetta Tampon Tax 2023 voluta dal governo presieduto da Giorgia Meloni. Un aumento che dall’attuale 5% porta l’IVA al 10% sui succitti prodotti, con buona pace per le chiacchire del sostegno alle famiglie. Stando alla bozza della Manovra, prodotti come il latte in polvere e naturalmente quelli per la preparazioni per l’alimentazione dei bimbi subiranno un aumento di prezzo.

Ciò non tiene conto, poi di quelle mamme che devono ricorrere al latte artificiale non per scelta ma per necessità con un considerevole peso sul bilancio familiare. Aumenterà anche il prezzo di tamponi e coppette mestruali.

Comprensibile, dunque, l’indignazione e le proteste che stanno montando in queste ore sui social da parte delle mamme a causa dell’aumento dell’IVA sui prodotti per l’infanzia. Per comprendere meglio il quadro dell situazione, può essere utile riportare le parole della presidente di Adoc, Anna Rea:

Una brutta notizia per un Paese in cui la natalità è un grave problema per il futuro. In un quadro economico per le famiglie già disastrato dal caro vita, crescere i figli costa: solo per l’acquisto dei pannolini, le famiglie spendono mediamente in un anno 726 euro l’anno a figlio. Per gli alimenti per bambini si sono registrati nel corso del 2023 aumenti del 15,2%. Occorre calmierare tutti i prezzi dei prodotti per l’infanzia e la cura monitorando a livello territoriale con le strutture che noi stessi consumatori abbiamo proposto da tempo e dotando di potere di intervento il Garante dei prezzi

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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