Gabriela Camaño racconta Maradona

Gabriela Camaño era l’assistente personale di Diego Maradona quando lavorava a Dubai. La donna ha fatto carriera velocemente. Inizialmente, infatti, era stata assuta come cuoca del Pibe de Oro. Intervistata nel corso del programma “Los ángeles de la mañana“, in onda sul canale El Trece, la donna ha rivelato un particolare fino a questo momento sconosciuto.

Gabriela Camaño ha saputo conquistarsi la fiducia e l’amicizia di Maradona, fino al punto da diventare la sua assistente e svolgere questo incarico per 7 anni. A un certo punto, come rivela la donna, riceve un’offerta. L’offerente non è Maradona ma qualcuno a lui vicino. È importante una premessa: in quel periodo Diego Maradona non stava con Rocio Oliva.

Casa, auto e tanti soldi per diventare la fidanza di Diego Maradona

La donna racconta della proposta ricevuta ma non rivela chi sia stato. Gabriela Camaño avrebbe ricevuto una casa, tantissimi soldi e un’auto per inscenare la parte della fidanzata di Maradona, naturalmente tutto all’oscuro del Pibe.

Perchè gli era stata chiesta una cosa del genere? Perchè l’ex calciatore non sapeva stare da solo, c’era bisogno di qualcuno che lo accompagnasse e lo facesse stare contento, di buon umore. Questi particolai la dicono lunga sulla fragilità emotica del fuoriclasse che ha fatto innamorare i tifosi del Napoli e tutti gli appassionati di calcio.

La donna rifiutò la proposta, le fu detto che avrebbe potuto chiedere qualsiasi cosa e l’avrebbe ottenuta. Lei, racconta restò ferma sulla sua decisione.

El Pibe era felice a Dubai a differenza che in Argentina

Gabriela Camaño marca la differenza tra il Maradona di Dubai e quello di Buenos Aires. Nella città araba l’ex calciatore era trattato come un re. Lì aveva tutto ciò che desiderava: una bella casa, tutto era impeccabile.

C’era una differenza abissale con l’ultimo periodo della sua vita. Quando la donna fu assunta l’ex fidanzata Rocio Oliva viveva lì. Il suo avvocato gli faceva visita quasi tutti i giorni, aveva delle guardia del corpo. A Dubai era sé stesso. Faceva la vita che desiderava. Usciva, andava a cantare al Karaoke. A Dubai l’assistente ha conosciuto i figli di Diego. Quando stava solo, però, poteva chiamare a chi realmente voleva bene. Qui si percepisce una frecciatina a Rocio Oliva.

Mi chedeva di comporre un numero di telefono, e quel numero risultava inesistente. Se un nuomero è sbagliato, non si può parlare con la persona desiderata.

Il conduttore Angel de Brito interviene:

Chiaro, gli cambiavano i numero… era Rocio?

La donna accenna a un sorriso sarcastico e afferma che non era una sola perosona a modificargli i numeri in agenda. Questo fa capire quanti falsi amici ronzavano intorno al fuoriclasse.

L’assistente racconta un aneddoto che dà la misura delle difficoltà di Maradona. Un giorno chiede a qualcuno in casa di voler ascoltare un CD dei Los Palmeras.

Questa persona gli dice che può trovare tutte le loro canzoni su YouTube. Maradona risponde: “Che cos’è?”. Aveba una sala cinematografica in casa enon sapeva accendere il TV.

I problemi di dipendenza di Diego e il disperato bisogno d’amore

Il conduttore chiede alla donna se procurava a Diego della droga oppure se lui la chiedeva. L’assistente spiega che al Pibe piaceva bere, ma in pochissime occasioni ha chiesto che gli venissero portati alcolici. Beveve solo quando si riuniva con gli amici.

Diego era una persona difficile ma intelligente. Intorno a lui accadevano molte cose, non lo sapevea ma le percepiva. Sapeva molte cose ma come tutti gli adulti in certi momenti cedeva, era facile convincerlo.

L’assistente assicura di non aver mai visto Maradona drogarsi, ci mette la mano sul fuoco. Sulla relazioe con Rocio Oliva l’ex assistente afferma che era abbastanza turbolenta. Lui le voleva bene, Rocio la paragona alla scintilla di cuo Diego che mancava a Diego. Lui aveva bisogno di affetto, amore.

Maradona chiedeva disperatamente amore, aveva una vita molto triste. Durante il periodo che è rimasto senza una compagna, ha chiesto Gabriela Camaño di restare in casa sua anche di notte. La donna racconta di un altro aneddoto:

Una notte, non lo dimenticherò mai, lo metto a letto. Gli dò un medicinale, il pigiama, lui mi chiede un caffè… al mio ritorno stava pregando inginocchiato. Si tratta di una scena che mi ricorda i miei figli quando erano piccoli. Quando l’ho visto inginocchiato non ho potuto sopportarlo. Apro la porta e lui mi dice: Gabriela, voglio essere felice!

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

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