Angelo Graceffa morto incidente Sciacca

Purtroppo si è aggravato il blancio dell’incidente di Sciacca avvenuto ieri pomeriggio in località Piana Scunchipani: dopo Sofia Giummo, 35 anni, è morto anche l’ortopedico Angelo Graceffa, 39 anni di Aragona. C’era lui alla guida della moto che si è scontrata frontalmente con un’auto sulla statale 115. Il decesso dell’uomo è avvenuto durante la notte al Trauma Center di Palermo dove era stato elitrasportato. Troppo gravi le ferite riportate nell’incidente di Sciacca che era già costato la vita Sofia Giummo.

Dolore per la morte di Sofia Giummo e Angelo Graceffa

Non sono emersi dettagli precisi sull’incidente costato la vita al medico e alla donna orginaria di Enna. Sulle cause dello scontro frontale si sta ancora indagando. L’unica certezza è che l’impatto è stato violentissimo, i due occupanti della moto sono stati sbalzati a diversi metri di distanza.

Quando le ambulanze sono giunte sul luogo del sisnitro, l’uomo e la donna erano ancora vivi ma entrambi in gravissime condizioni.

Sofia Giummo è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II dove purtroppo è morta poco dopo, prima che potsse essere trasferita a Palermo, proprio dove era stato ricoverato Angelo Graceffa.

Chi sono le vittime dell’incidente di Sciacca

Sofia Giummo era originaria di Enna ma per molti anni ha vissuto nella vicina città di Piazza Armerina dove lavorava come parrucchiera insieme all’ex marito. Da qualche tempo la trentacinquenne aveva fatto ritorno ad Enna, sua città d’origine. Era madre di due bambini. Proprio per la sua attività lavorativa, era molto nota a Piazza Armerina.

All’ospedale di Enna lavorava il chirurgo ortopedico Angelo Graceffa. Era un medico molto stimato non solo dai colleghi ma anche dai tanti pazienti che ha avuto in cura.

In seguito alla tragedia il sindaco di Aragona ha proclamato il lutto cittadino. In una nota il primo cittadino Giuseppe Pendolino ha detto:

Siamo sconvolti per la scoparsa di Angelo, uno dei migliori figli di Aragona, un ragazzo d’oro e un ortopedico di fama. Era riuscito a costruire una bella carriera professionale, ma non aveva mai dimenticato la sua realtà. Lavorava all’ospedale di Enna e aveva uno studio anche ad Aragona e ad Agrigento. Era sempre disponibile con tutti. Ci stringiamo tutti attorno al papà, un rappresentante commerciale, e alla mamma, una professoressa, entrambi andati in pensione da poco. Sono persone stimate in tutta Aragona e non solo. Lo ripeto: stanotte è venuto a mancare uno dei migliori figli di questa città.

Fonte Repubblica

Di Vincenzo Borriello

Direttore responsabile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.